Concorso “INVOLUCRO INNOVATIVO”

CONCORSO DI IDEE- Progetto “UN INVOLUCRO INNOVATIVO” a Vicenza.

– MENZIONE DI MERITO – Classificazione tra i primi 10 progetti vincitori

L’edificio di nuova realizzazione è caratterizzato da una facciata continua di cui progettare l’involucro esterno ed è composto da un corpo di tre piani. La facciata continua si sviluppa principalmente in orizzontale, di notevole lunghezza visiva, caratteristiche proprie del sistema costruttivo e funzionale della costruzione prefabbricata. La porzione di edificio esistente è architettonicamente anonima, priva di elementi caratteristici e il progetto mira a risolvere le problematiche compositive su esposte.

IDEA PROGETTUALE

Il progetto proposto scaturisce da una duplice riflessione: da un lato la constatazione che l’attuale facciata, data la sua peculiarità di possedere un prevalente sviluppo lineare, possiede una ossessiva monotonia compositiva dovuta alla ripetitività dei suoi elementi modulari, il che si traduce inevitabilmente in un impatto ambientale notevole che si scontra con l’intorno sia paesaggistico che urbano. Dall’altro l’osservazione dell’ambiente naturale che ci circonda, nonostante adotti elementi semplici e ripetibili, come per esempio le singole foglie per dell’albero, posseggono una straordinaria varietà di composizione che spesso è alla base di quello stupore e commozione che noi proviamo di fronte ai paesaggi delle nostre terre e talvolta anche delle città.  Queste due riflessioni dunque hanno guidato e ispirato ad un sistema modulare che si adattasse contemporaneamente sia alle esigenze di serialità e di modularità produttiva, anche per ottimizzazione dei costi, che del linguaggio variegato e asimmetrico della natura, e del paesaggio in genere. Quindi per ottenere un prodotto che sintetizzi i due aspetti apparentemente inconciliabili fra loro, modularità e varietà, si è analizzato il contesto sia da un punto di vista microscopico che macroscopico.

La vegetazione arborea, ad esempio, possiede elementi ripetibili come le foglie che, grazie alla loro distribuzione non lineare lungo i rami, genera composizioni estremamente varie e non stancanti al nostro occhio

Ciò noi lo possiamo simulare, razionalizzando le immagini e adottando nel nostro progetto un modulo particolare che presenta quattro assi di simmetria esterni, ma che abbia una composizione interna volutamente asimmetrica.

Il modulo viene composto quindi con nesso casuale in modo da creare quell’immagine organica che permette di gestire la notevole lunghezza del prospetto lungo la Via Del Sole. Questa struttura organica viene interrotta in corrispondenza delle rientranze previste nel progetto originario, con semplici vetrate dello stesso materiale, che costituiscono gli elementi eccezionali che spezzano l’omogeneità dell’insieme. Le caratteristiche stesse della “pelle” come la trasparenza, il singolo modulo,  l’organicità dell’insieme, portano a leggere l’intero sistema in maniera diversa sia che lo si guardi da vicino, da lontano, di giorno e di notte. In particolare si possono apprezzare dalla varie simulazioni computerizzate dall’esterno, dall’interno e nelle visioni diurne e notturne, come l’immagine muti anche notevolmente, mettendo in evidenza di volta in volta aspetti sempre diversi e inaspettati, producendo stupore e mutabilità come solo la natura ci sa offrire, ritornando all’idea iniziale come fonte di ispirazione.